Studio Odontoiatrico Giunti
Odontoiatra - Odontologo Forense

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Gnatologia e postura

La Gnatologia è quella branca dell’Odontoiatria che si occupa di studiare il funzionamento delle ossa, dei muscoli e delle articolazioni che compongono il Sistema Masticatorio, altrimenti detto Apparato Stomato-Gnatico.

gnatologia

Oggi sempre più pazienti si rivolgono al Dentista per dolori e disfunzioni legate alla masticazione, talora anche su consiglio del proprio medico curante; ma tuttora molti disturbi dovuti ad uno scorretto rapporto tra le arcate dentarie o a sovraccarichi sulle strutture masticatorie vengono misconosciuti e attribuiti il più delle volte a non meglio definiti “problemi cervicali”, senza ricevere le cure adeguate.
La Gnatologia infatti è una disciplina estremamente complessa che richiede conoscenze specialistiche e molta esperienza: capita spesso, purtroppo, di visitare pazienti che hanno ricevuto “bites” improvvisati, costruiti senza alcun criterio preciso e soprattutto senza uno studio consapevole del caso da operatori privi di formazione adeguata. Ancora più gravi sono talora i danni conseguenti a terapie ortodontiche proposte senza una precisa analisi dell’occlusione per curare cefalee o rumori articolari, che in alcuni casi peggiorano in modo irreversibile la sintomatologia.

Il trattamento dei pazienti disfunzionali, ovvero portatori di disturbi della funzione masticatoria e delle strutture che la determinano, è una tradizione più che ventennale presso il nostro Studio: in particolare è la Dr.ssa Giunti che si occupa delle problematiche gnatologiche grazie anche alle competenze acquisite presso l’Università di Zurigo, agli studi di kinesiologia e di osteopatia applicata all’odontoiatria. L’esperienza maturata e l’impiego di tutte le più validate tecniche diagnostiche ci consentono un corretto inquadramento dei problemi presentati dal paziente, e il trattamento prevede quasi sempre la collaborazione di più specialisti (fisioterapista, osteopata, ortodontista) per consentire al paziente di recuperare il proprio equilibrio muscolo scheletrico e quindi posturale stabilizzando i risultati raggiunti.
Uno dei problemi più frequenti e spesso non percepiti dal paziente sono inoltre le cosiddette parafunzioni, ovvero tutte quelle abitudini scorrette quali il digrignamento o il serramento dei denti, notturni e/o diurni, o il mordicchiamento di unghie o oggetti, che determinano effetti anche gravi sulle strutture dentali, muscolari e articolari: in questi casi è spesso sufficiente, se il problema viene intercettato precocemente, sensibilizzare il paziente e fornirgli dei piccoli dispositivi removibili e pressoché invisibili che lo aiutino a perdere le abitudini dannose, oppure a proteggere i suoi denti e a favorire un miglior riposo qualora la parafunzione sia soprattutto notturna.

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Viceversa, se la disfunzione è grave o ormai stabilizzata, è necessario ricorrere ad apparecchi removibili ( il cosiddetto Bite, di cui esistono diverse tipologie in relazione alla patologia da trattare) che consentano di rilassare la muscolatura, alleggerire il carico sulle articolazioni doloranti e recuperare una corretta postura della mandibola. I sintomi che più frequentemente si associano al Bruxismo, come vengono definite questo genere di parafunzioni, sono prevalentemente a carico della testa e del collo, e vanno dai dolori in zona cervicale o alle spalle, ai ronzii alle orecchie, fino alle vertigini.